Roma Jewelry Week 2026
Il Dialogo delle Arti – Percossi Papi & Emiliano Alfonsi – Oreficeria e pittura raccontano una storia
Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, Roma.
Il viaggio della conoscenza: dal Rinascimento al gioiello contemporaneo
In occasione della Roma Jewelry Week 2026, nella straordinaria cornice delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, Percossi Papi ha presentato, in collaborazione con il pittore Emiliano Alfonsi, Il Dialogo delle Arti, un percorso espositivo dedicato al rapporto tra pittura, oreficeria e memoria culturale.
Il progetto nasce da una riflessione sul Rinascimento italiano, un momento straordinario della nostra storia in cui la conoscenza si sviluppava attraverso il viaggio, l’incontro e lo scambio continuo tra discipline artistiche.
A guidare il racconto è la figura di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, pittore ferrarese del Rinascimento, la cui esperienza umana e artistica diventa metafora di un percorso universale: partire dalle proprie radici, incontrare mondi diversi, acquisire conoscenze e trasformarle in una visione personale.
Un viaggio che appartiene all’artista rinascimentale, ma anche all’uomo di ogni epoca, nel suo continuo processo di crescita e trasformazione.
Due arti, un linguaggio condiviso
Il pittore Emiliano Alfonsi ha interpretato questo percorso attraverso L’Alfabeto del Fiore, un’opera realizzata a tempera su tavola e oro zecchino, nella quale la biografia di Garofalo prende forma attraverso un articolato sistema di simboli.
Percossi Papi ha sviluppato parallelamente il proprio racconto attraverso oggetti d’arte, gioielli, miniature, smalti, pietre e architetture preziose.
Pittura e oreficeria si incontrano così come linguaggi autonomi, capaci di interrogare la stessa memoria e di restituirla attraverso forme, materiali e sensibilità differenti.
Il dipinto conserva la memoria. Il gioiello la porta nel tempo.
Le città del Rinascimento: un viaggio attraverso l’arte e la vita
Il percorso espositivo segue idealmente le tappe fondamentali della formazione di Garofalo, attraversando tre grandi centri della cultura rinascimentale italiana.
Ferrara – Le radici
Ferrara rappresenta il luogo delle origini, della formazione e dell’appartenenza. È il punto di partenza di ogni viaggio, dove si acquisiscono i primi strumenti e si costruisce la propria identità.
Le opere dialogano con la cultura delle corti italiane, con la tradizione della bottega e con quel patrimonio di simboli, tecniche e conoscenze che costituisce la base di ogni successiva evoluzione.
Venezia – La scoperta
Venezia è l’incontro con il colore, la luce, la materia e con culture differenti.
Città di scambi e contaminazioni, porta d’Oriente e crocevia del Mediterraneo, rappresenta la capacità di aprirsi a nuovi linguaggi e di lasciarsi trasformare dall’incontro con l’altro.
Nell’oreficeria di Percossi Papi questo dialogo trova espressione attraverso il colore degli smalti, la ricchezza delle pietre e le suggestioni dell’arte bizantina e mediterranea.
Roma – La conoscenza e la trasformazione
Roma rappresenta l’incontro con l’antichità classica, con l’architettura, con la grande tradizione artistica e con l’opera di Raffaello.
È il luogo in cui la memoria del passato diventa strumento per costruire un nuovo linguaggio.
Per Percossi Papi, Roma è anche la radice più profonda della propria identità creativa: le architetture, i mosaici, le monete, i simboli e la luce della città costituiscono da quasi sessant’anni una fonte inesauribile di ispirazione.
I segni della fede – Il viaggio interiore
Accanto al viaggio geografico si sviluppa quello spirituale e simbolico.
La conoscenza non riguarda soltanto ciò che incontriamo nel mondo esterno, ma anche il modo in cui queste esperienze trasformano la nostra sensibilità, la nostra consapevolezza e il nostro rapporto con la vita.
Il ritorno a Ferrara – Una nuova identità
Il viaggio si conclude idealmente con il ritorno alla corte estense.
Ma chi ritorna non è più la stessa persona che era partita. Le esperienze, gli incontri e le conoscenze acquisite hanno dato forma a una nuova identità artistica.
È questa la grande lezione del Rinascimento: la tradizione non è un punto di arrivo, ma il fondamento da cui nasce ogni nuova interpretazione.
Marta e la trasmissione del sapere – quando l’heritage diventa futuro
Uno dei momenti più significativi del progetto è stato dedicato alla trasmissione delle conoscenze artistiche alle nuove generazioni.
Durante la mostra, Marta, giovane miniaturista dell’Atelier, ha interpretato dal vivo un particolare dell’opera di Emiliano Alfonsi, trasformandolo in una miniatura destinata a diventare parte di un gioiello.
Il dipinto diventa miniatura. La miniatura diventa gioiello.
Un passaggio concreto tra linguaggi, tecniche e generazioni, che richiama il metodo delle botteghe rinascimentali, dove il sapere veniva trasmesso attraverso l’esperienza diretta, l’osservazione e il confronto con i maestri.
Per Percossi Papi, preservare il patrimonio culturale significa soprattutto garantire la continuità del sapere.
Non si tratta di chiedere ai giovani di riprodurre fedelmente ciò che è stato fatto prima di loro, ma di offrire strumenti, conoscenze e libertà per sviluppare una propria sensibilità artistica.
Ogni nuova generazione riceve un patrimonio, lo interpreta attraverso il proprio tempo e contribuisce ad arricchirlo.È proprio in questa trasformazione che la tradizione rimane viva.
Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine alle istituzioni che hanno sostenuto e accompagnato la manifestazione, agli artisti, ai designer, agli artigiani e a tutti i professionisti che, con passione e competenza, hanno contribuito alla sua realizzazione.
Un ringraziamento particolare a Monica Cecchini, ideatrice e anima della Roma Jewelry Week, per il suo impegno nel promuovere l’arte del gioiello e creare occasioni di incontro tra creatività, cultura e patrimonio artistico.
Grazie a tutte le persone che sono venute a trovarci, a chi ci ha sostenuto anche da lontano e a chi continua a condividere con noi l’amore per l’arte e per il sapere artigiano. È insieme che possiamo custodire la nostra memoria, valorizzare il presente e costruire il futuro del nostro patrimonio culturale.
IL DIALOGO DELLE ARTI
ROMA JEWELRY WEEK 2026 IL DIALOGO DELLE ARTI
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PREMIO MINERVA 2026